On air:”Tenderly- Ella Fitzgerald & Louis Armstrong”
Una domenica di pioggia può avere i suoi vantaggi, persino per noi che amiamo così tanto starcene all’aria aperta.
Le gocce aggrappate con le unghie ai vetri amplificano le dimensioni della stanza, ci fanno dimenticare i nostri piedi irrequieti e ammorbidiscono l’attesa: come un balsamo sulle labbra secche, ogni goccia è una buona scusa per reinventare il poco tempo a disposizione.

Marzo arriccia i ciuffi e le parole, abbandona i silenzi pomeridiani e gioca coi colori, regalando sorrisi, senza badare a spese.














Di ritorno una vecchia abitudine non poteva che essere il mezzo perfetto per stanare la malinconia. Pochi ingredienti, per lo più presi dall’orto, qualche spezia e qualche nuovo amico con cui imparare a conoscersi.

Ritornare e godersi la lentezza di uno sguardo al giardino, ai rami di gelso che si son fatti troppo lunghi e ti pettinano i capelli quando cammini sul sentiero, alle verdure da raccogliere e al congelatore, unico amico che offre qualche avanzo, conservato per i momenti complessi, proprio come questo.