On air:”Tenderly- Ella Fitzgerald & Louis Armstrong”
Una domenica di pioggia può avere i suoi vantaggi, persino per noi che amiamo così tanto starcene all’aria aperta.
Le gocce aggrappate con le unghie ai vetri amplificano le dimensioni della stanza, ci fanno dimenticare i nostri piedi irrequieti e ammorbidiscono l’attesa: come un balsamo sulle labbra secche, ogni goccia è una buona scusa per reinventare il poco tempo a disposizione.

Copenhagen con me aveva già vinto la scommessa ancor prima di partire. Facile, forse, per una che al posto degli occhi si ritrova con due serbatoi da riempire d’aria e di paesaggi, ma non così scontato come si possa credere, perchè immaginare un viaggio e sognarlo a lungo può creare aspettative troppo alte.
Se vuoi festeggiare con me, devi conoscere le cose importanti.
E’ il momento dei rosa dipinti qui e là, delle nuvole veloci, dei libri lasciati a metà, delle prime giornate vissute all’aperto dall’inizio alla fine, senza esitazioni, nè rimorsi.
Se credessi un po’ di più all’astrologia, sarebbe facile spiegare, per un segno di terra come il mio, tutta quest’aria tra i capelli che mi porto dentro da sempre.
Nella vecchia scatola di latta c’è tutto il mio oro: pesos, sucre e nuevo sol, dracme, pesetas e qualche penny, rimasti in tasca troppo a lungo, inavvertitamente.