On air:”For no one- Moran Meisels (Beatles Cover)”
Ogni anno tornavo con le gambe sotto il banco quasi vinta da tutto quel gran correre. Settembre arrivava sempre in anticipo e io avevo ancora nelle guance il colore delle pedalate lungo le stradine che dal paese portavano verso casa.
Mi sentivo più o meno così, assolutamente fuori luogo, con in testa i capelli scomposti di chi sa che la felicità sta da un’altra parte, mentre lasciavo rotolare lo sguardo sui compagni che rivedevo dopo mesi; cercavo spunti di conversazione in quelle ciocche sbiadite dal sole, come se davvero qualcuno potesse scorgere i miei pensieri più belli in tutto quel sale che rimaneva ancora sulle punte.

Ho sempre pensato al termine “ultimo” come a una parola carica di significato positivo.
E’ il momento dei rosa dipinti qui e là, delle nuvole veloci, dei libri lasciati a metà, delle prime giornate vissute all’aperto dall’inizio alla fine, senza esitazioni, nè rimorsi.

