On air:”C’è tempo- I. Fossati”
E’ il momento dei rosa dipinti qui e là, delle nuvole veloci, dei libri lasciati a metà, delle prime giornate vissute all’aperto dall’inizio alla fine, senza esitazioni, nè rimorsi.
E’ il momento della consolazione, della pioggia che accarezza la terra, del canticchiare insistente degli uccelli sul far della sera, della malinconia latente che si posa come polvere sugli occhi.

Ci sono libri che mi appartengono almeno quanto le prime rughe che ho sul lato sinistro della bocca.
Marzo arriccia i ciuffi e le parole, abbandona i silenzi pomeridiani e gioca coi colori, regalando sorrisi, senza badare a spese.
Se credessi un po’ di più all’astrologia, sarebbe facile spiegare, per un segno di terra come il mio, tutta quest’aria tra i capelli che mi porto dentro da sempre.
Nella vecchia scatola di latta c’è tutto il mio oro: pesos, sucre e nuevo sol, dracme, pesetas e qualche penny, rimasti in tasca troppo a lungo, inavvertitamente.