On air: “Mistica- Vasco Brondi/LLDCE”
Mentre vi scrivo, il rumore del martello pneumatico che arriva dalla stanza del pane batte il tempo in sottofondo come una cassa dritta nell’anima: questo 2022 sembra non voler terminare o, forse, vuole legarsi ben stretto a me prima dell’ultimo salto.
Ho fatto un lungo respiro prima di sedermi nuovamente davanti al pc: se quattro anni fa vivevo questo momento come un rito, ora ho bisogno della stessa delicatezza che si usa nei rapporti logorati dal tempo, dove distanza e mancanza di affezione sono capaci di lavare via persino i sentimenti più belli.

Le ore più calde dell’estate passavano lente sotto quel balcone, dense come il miele, scivolavano come acqua nelle fessure del terreno.
E’ il momento dei rosa dipinti qui e là, delle nuvole veloci, dei libri lasciati a metà, delle prime giornate vissute all’aperto dall’inizio alla fine, senza esitazioni, nè rimorsi.