E’ risaputo di quanto sia forte il potere evocativo dei sapori, di come certi sapori, o certi odori che magari avevamo accantonato, in un attimo sprigionano ricordi ed emozioni che poi è impossibile fermare. Lo hanno detto in tanti, lo diceva anche Proust con le sue famose Madeleine e io, quando lo studiai al liceo, ne fui così colpita perché aveva saputo descrivere con una figura semplicissima un enorme e intenso momento personale.
E così, partita da una semplice idea di utilizzare della verdura che stava da qualche giorno in frigo, mescolando gli ingredienti ecco che mi arriva, come un’onda, il profumo di un ricordo bellissimo; di certe domeniche mattina al mare, del negozio della pastaia nel centro storico di Ospedaletti, delle sue verdure ripiene e le sue torte salate, della mamma che le comprava per pranzo, di quel sapore inconfondibile che sono riuscita casualmente a ricreare. Il segreto era tutto nel pesto..forse un po’ anche nel sorriso della signora pastaia.
PERSONALE TORTINO PROUSTIANO TRICOLORE
1 rotolo di pasta sfoglia
3 zucchine non troppo grosse
1 peperone rosso
Provola dolce
1 cucchiaio di pesto
Pan grattato
Olio sale qb
Tortiera diam. 18 cm
Tagliare le zucchine a “fetta di salame” e saltarle in padella con un filo d’olio e sale per una decina di minuti, devono dorarsi senza cuocere troppo. Tagliare a pezzi il peperone, metterlo nel mixer e tritarlo in pezzi molto piccoli. Passarlo nello scolapasta per eliminare l’acqua e ripassare in padella con pochissimo olio per 5 minuti, aggiungere poi un cucchiaio di pesto e un po’ di pan grattato ottenendo un composto quasi asciutto. Tagliare ora la provola a fettine molto sottili, ne basteranno una quindicina,dipende dalla tortiera. Stendere la pasta nello stampo tenendo da parte ciò che avanza per il decoro finale. Fare un primo strato con le zucchine, procedere poi con un secondo strato di provola e completare stendendo il composto di peperone. Tagliare il resto della pasta sfoglia in striscioline e decorare come fosse una crostata. Infornare in forno già caldo a 180° per circa 30 minuti. Servire il proustiano tortino ancora caldo.
[grazie a ZioBurp per la bellissima foto della Chiesa di Sant’Erasmo a Ospedaletti]




3 comments
I profumi sono tutto,ti tengono in vita quando credi di non potercela fare…che emozione mi hai fatto provare!
soprattutto se risalgono all’infanzia..è stato un momento bellissimo!
Reblogged this on i cittadini prima di tutto and commented:
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