On air:”Dreams- The Cranberries”
Ogni viaggio ha una sua melodia, data dalla somma di gesti minori. Mi piace salire sul treno senza corsa, appendere la giacca al suo occhiello, modellarla per non offenderla, chiudere gli occhi a intervalli di tempo lunghissimi e in quegli attimi di quiete perdermi a osservare le persone e le loro sicurezze.
Con la stessa calma sono partita per il Three Acres Creative Gathering, in valigia pochi vestiti e molta passione: di tanto in tanto aprivo la cerniera per controllare lo stato della mia pasta madre e la lievitazione della biga, con quel mezzo sorriso malcelato di chi sente battere una gioia nuova.

I pensieri migliori arrivano nei momenti più improbabili, legati chissà a quale filo sottile, come un inciampo o uno scoppio, mentre ricaccio i pollini sotto il portico o litigo con le formiche che assediano le finestre. Li lascio passare, un po’ come si fanno passare degli ospiti inattesi, con quella gioia mista a stupore, irritata, anche se in maniera quasi impercettibile, perchè quasi certamente a fine chiacchierata avrò dimenticato molte delle parole che avrei voluto scrivere nero su bianco.