On air:”Chissà dove sarai- Motta”
Il bosco ha già preso l’aria seria di giugno: i rami si son fatti fitti, è difficile distinguere il sottobosco che solo qualche settimana fa copriva come una coperta le radici degli alberi.
Non si tratta di noncuranza, la primavera ti esplode così tra le dita, come gli eventi o la vita stessa, scoppia tra i rami, tra le ombre guadagnandosi spazio; è un sentimento più che una stagione: scostante e variabile, muta continuamente colori e disegni, rovesciando le sue carte sul terreno ancora umido.

Mario è entrato deciso, con quell’aria di chi in un luogo sente tutta la familiarità e il calore, con il volto rilassato di chi sta ritornando, di chi ha ancora la buona abitudine di lasciare un buongiorno insieme al suo sorriso.