Lo scorso Natale avevo le tue mani rugose strette alle mie, un cappotto rosso e una bizzarra voglia di capire le stelle.
Quest’anno ho ancora quel cappotto e una strana malinconia a farmi compagnia. Si aggira tra le stanze furtiva, silenziosa, impalpabile: è una sensazione che mi sorprende per lo più la sera quando i bambini eccitati accendono le luci che addobbano l’albero e gli angoli di casa, come se in quelle lampade si nascondesse il filo di ciò che è stato.

“L’eccessivo valore che diamo ai minuti, la fretta, che sta alla base del nostro vivere, è senza dubbio il peggior nemico del piacere.” H. Hesse
Ho sempre amato il rientro a scuola, quei tre mesi che mi separavano dai compagni, fatta eccezione per qualcuno, erano un tempo illimitato, lunghissimo, che si traduceva nel biondo carico delle ciocche che incorniciavano il viso e nella speranza un po’ frivola, che qualcuno si ricordassse del mio compleanno appena passato.