On air: “I calendari- Di Martino feat Cristina Donà”
La pioggia ci ha dato tregua, ora le finestre rimangono socchiuse per fare entrare l’aria nuova. Dietro i vetri pare di poter sentire bisbigliare i pensieri più forti, il fruscio delle mani dentro la farina umida, le canzoni tristi, quelle che d’inverno teniamo gelosamente nascoste dentro le nostre cuffie.
La primavera ha un corpo tondo, ormai, e se questi temporali ci dessero davvero un po’ di quiete, avremmo il tempo per immaginare un pranzo all’aperto: per stare a piedi nudi a baciarsi col sole finché è ora di rincasare e, forse, tentennare, fermarsi ancora a osservare le ultime lucciole ritardatarie e finalmente andare a dormire pieni di luce.

E’ il momento dei rosa dipinti qui e là, delle nuvole veloci, dei libri lasciati a metà, delle prime giornate vissute all’aperto dall’inizio alla fine, senza esitazioni, nè rimorsi.







