Mi reputo una persona curiosa, quando per curiosità intendo quella buona, che non ruba attimi di vita, ma che ti tiene sveglia la notte con pensieri più fondi del nero e che di giorno ti fa stare col naso all’insù a rischio di sbattere i piedi contro i sassi e il muso contro il muro.
Curiosa per amore di conoscenza, attratta da tutto ciò che è singolare, insolito, o semplicemente sconosciuto, ma al tempo stesso fortemente attaccata alla normalità e alla tradizione.

Mario è entrato deciso, con quell’aria di chi in un luogo sente tutta la familiarità e il calore, con il volto rilassato di chi sta ritornando, di chi ha ancora la buona abitudine di lasciare un buongiorno insieme al suo sorriso.