On air:”Candy- P.Nutini”
Il bosco a luglio è una signora dai fianchi generosi, lascia la porta socchiusa e ci invita a entrare.
I sentieri si stringono, le coste sembrano quasi baciarsi tanto sono vicine tra loro, le curve si confondono, ogni angolo sembra assomigliarsi, mentre il ricordo invernale di quel ciglio pressoché nudo fatica a ritrovarsi dentro a tutte quelle tonalità di verde.

Le ore più calde dell’estate passavano lente sotto quel balcone, dense come il miele, scivolavano come acqua nelle fessure del terreno.
I pensieri migliori arrivano nei momenti più improbabili, legati chissà a quale filo sottile, come un inciampo o uno scoppio, mentre ricaccio i pollini sotto il portico o litigo con le formiche che assediano le finestre. Li lascio passare, un po’ come si fanno passare degli ospiti inattesi, con quella gioia mista a stupore, irritata, anche se in maniera quasi impercettibile, perchè quasi certamente a fine chiacchierata avrò dimenticato molte delle parole che avrei voluto scrivere nero su bianco.
Una domenica di pioggia può avere i suoi vantaggi, persino per noi che amiamo così tanto starcene all’aria aperta.





