Arrivava l’estate, arrivavano le lunghe giornate, i tramonti infiniti, il vociare assordante delle cicale; arrivava l’odore dei pomodori maturi, distesi nelle ceste al sole, il verde polveroso dei rami sulle dita e la terra secca sulle gambe scoperte.
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On air:”Guess I’m doing fine- Beck”
A saper fare come gli alberi, ci si svestirebbe di tutti i pensieri per affrontare il rigido inverno; le foglie, perse tra i rossi e gli arancio bruciati, cadrebbero a terra una dopo l’altra e, con loro, certe emozioni ingombranti.
I rami si intravedono nitidi tra i colori ancora accesi. Sono gli ultimi scoppi, come a voler attirare tutta l’attenzione su di sé, l’autunno celebra il suo rituale amoroso prima di abbandonarsi al freddo.
