full screen background image

Spaghetti alla chitarra con pesto di fave alla menta, cipollotti e asparagi

  • by Manuela
  • aprile 22nd, 2014

On air: ” Rise- E. Vedder”IMG_5038aCapitava così, che alla fine della giornata, liberassimo la tavola e ci sedessimo insieme a sgranar legumi.

La luce fioca, l’aria tiepida, a tratti freddi, le parole quasi sussurrate per non infastidire il silenzio. Solo il rumore dei baccelli che si rompono e cadono sul legno vuoto e il rombo sommesso delle mani che li svuotano e li fanno roteare nlla ciotola.IMG_5022a IMG_5025aNon esiste altro ortaggio per spiegare al meglio la lentezza: i legumi, fave, piselli o fagioli che siano, richiedono calma e parole sussurrate.

Assecondano i rientri, le valigie ancora piene, la voglia di primavera e di tempo insieme.

Ricordano vecchie scatole di latta e di cartone, pomeriggi riparati nella penombra, il rumore vuoto, simile al rollìo dei treni, dei semi che rotolano e aspettano una nuova stagione.IMG_5037aEarth Day 2014.

La nostra Giornata delle Terra è iniziata lentamente, sgranando morbidi baccelli di fave: le loro mani e le mie attorno a un tavolo, in religioso silenzio a rinnovare il rito.

Una pasta fatta di pochi ingredienti, stagionali, perchè questo è quello che conta, a chilometro zero, ma quello vero, meat free, ma vestita di odori strappati con calma dal vaso o dalla terra e dal giusto olio: quello fruttato, amaro, con la sua nota piccante, quello del Consorzio Olio Extravergine di Oliva Toscano.

Un piatto che ha tutta la luce di una nuova stagione, da portare anche tiepido nei nostri cestini sui prati.

5.0 from 1 reviews

Spaghetti alla chitarra con pesto di fave alla menta, cipollotti e asparagi
 
Tempo di preparazione
Cottura
Tempo complessivo
 
Autore:
Ricette: Primi piatti
Porzioni: 4
Ingredienti
  • Spaghetti alla chitarra 320 g
  • cipollotti un mazzetto
  • asparagi una decina
  • fave già pulite 100 g
  • Parmigiano Reggiano 24 mesi grattugiato 20 g
  • Pecorino stagionato grattugiato 20 g
  • Olio extravergine di oliva q.b.
  • sale un pizzico
  • Menta 5-6 foglie
  • Basilico ligure a foglia piccola 10 foglie
Preparazione
  1. Pulite le fave, eliminando anche il tegumento esterno. Frullatele con i formaggi, 3 foglie di menta e il basilico, salate e unite l’olio poco alla volta fino ad ottenere un pesto vellutato e non troppo asciutto.
  2. Portate ad ebollizione l’acqua, salate e fate sbollentare gli asparagi, puliti.
  3. Dopo cinque mminuti, prelevateli con una schiumarola e raffreddateli con acqua ghiacciata per mantenerli croccanti e di colore verde brillante.
  4. Nel frattempo, fate soffriggere in un filo d’olio i cipollotti tagliati in quattro parti e aggiungete le altre foglie di menta tritate.
  5. Tagliate i gambi degli asparagi e uniteli ai cipollotti. Tenete da parte le cime.
  6. Saltateli un paio di minuti e spegnete.
  7. Fate cuocere gli spaghetti e scolateli al dente, uniteli alle verdure, insaporiteli e servite su un letto di pesto di fave.
  8. Guarnite con un filo d’olio a crudo e le cime di asparago.

 

 

 

Brioche Pasquali

  • by Manuela
  • aprile 18th, 2014

On air:”I Like The Way This Is Going- Eels”

IMG_4882a

Da piccola l’aria di vacanza la sentivi subito: aveva l’odore pungente della mezza sigaretta del nonno, seduto sulla sua sedia sul balcone o il profumo di bucato delle lenzuola della nonna, dove giocavi a nascondino.

Il caffelatte riscaldato, la coperta pesante che diventava una capanna, le vecchie foto, ripassate una ad una o il gusto proibito di una merendina, quelle a cui la mamma diceva sempre no.IMG_4885aCome sempre mi sono ritrovata nel turbine di dolci festivi del web e qui dentro di colombe e veneziane neanche l’ombra, niente uova colorate, nè coniglietti morbidi.

La mia avversione per le feste si fa sentire viva più che mai, anche in questi casi, ma il tempo per un dolcetto per le colazioni a venire, non potevo certo farmelo mancare.

Non tanto per santificare qualcosa in particolare, piuttosto per evitare la lunga fila di merendine sugli scaffali del supermercato…perchè adesso la mamma che dice sempre no sono proprio io!

La ricetta di base a cui mi sono ispirata è quella di Menta e Cioccolato e la potete trovare qui nella versione col lievito di birra.

Una brioche, un po’ focaccia, un po’ colomba, un po’ Buondì…decidete voi…

Non mi resta che augurarvi buone feste!

Brioche Pasquali
 
Cottura
Tempo complessivo
 
Autore:
Ricette: Dolci
Porzioni: 12
Ingredienti
  • Lievitino:
  • licoli rinfrescato e attivo (io l’ho rinfrescato 2 volte a distanza di 4 ore una dall’altra) 150 g
  • latte a tiepido 60 ml
  • farina multicereali Qb Molino Grassi100 g
  • Impasto:
  • Lievitino
  • uova 3
  • zucchero di canna 130 g
  • scorza di arancia
  • farina manitoba 240 g
  • farina Multicereali Qb 160 g
  • sale alla vaniglia 6 g
  • burro ammorbidito 120 g
  • Glassa:
  • zucchero a velo 100 g
  • farina 00 50 g
  • acqua q.b.
  • granella di zucchero
Preparazione
  1. h. 18.00: sciogliete il licoli nel latte e coprite con la farina. Lasciate lievitare fino al raddoppio coperto da pellicola.
  2. h.21.00: unite al lievitino le uova e lo zucchero, la scorza, metà della farina e iniziate ad impastare.
  3. Unite ancora il sale, l’altra farina, aggiungendola poca alla volta e iniziate ad unire il burro a pezzetti.
  4. Lavorate fino ad incordare l’impasto.
  5. Lasciate lievitare nel forno spento con lucina accesa per un paio d’ore, coperto da pellicola, poi riponete in frigorifero tutta la notte.
  6. La mattina seguente, riprendete l’impasto, fatelo ambientare, poi fate un giro di pieghe serrate e dividetelo in 12 pezzi da circa 70 g l’uno.
  7. Inserite ogni brioche nello stampo per muffin già oliato e infarinato e lasciate lievitare fino al raddoppio.
  8. Intanto preparate la glassa setacciando lo zucchero a velo con la farina ed aggiungendo tanta acqua quanta ne basta per formare una crema non troppo liquida.
  9. Distribuite su ciascuna brioche un quantitativo sufficiente a coprire la parte superiore, spolverate di granella e poi di zucchero a velo.
  10. Infornate in forno già caldo a 190°C e dopo i primi 10 minuti abbassate a 170°C e portate a cottura.

 

 

Pagnotta con farina di farro monococco e prefermento

  • by Manuela
  • aprile 14th, 2014

On air: “Here comes the sun- Nina Simone”IMG_4843a“Alice rise: «È inutile che ci provi» disse «non si può credere a una cosa impossibile.»
«Oserei dire che non ti sei allenata molto» ribatté la Regina. «Quando ero giovane, mi esercitavo sempre mezz’ora al giorno. A volte riuscivo a credere anche a sei cose impossibili prima di colazione.»

(cap. V- Alice attraverso lo specchio L. Carroll)IMG_4835aA quattro anni odiavo i pomodori e il passato di verdura della scuola materna, ma cucinavo in enormi buche piene di fiori di campo. A sette la mia lotta coi pomodori era già passata in secondo piano, ma resistevo strenuamente alle insalate di barbabietole di mia madre e preparavo degli (orrendi) regali fai da te a ogni ricorrenza.

A undici mangiavo come uno scaricatore di porto a fine giornata: io che signorina in fondo non lo sono mai stata, avevo l’appettito di dieci uomini e delle braccia secche come rami di ciliegio. A diciotto potevo litigare per del dado infilato a tradimento nelle verdure saltate in padella e a diciannove votarmi al vegetarianesimo.

Due anni fa ho aperto il blog, in mezzo, tra quei quasi vent’anni e l’oggi, ci sono passati molti viaggi, persone e musica. Ogni incontro ha spostato qualche tassello e mi ha reso la persona che sono.IMG_4850aQuesto blog è nato per gioco e necessità: è il mio rifugio, lo spazio neutrale dove posso sedermi e raccontare le storie che prima finivano su un pezzo di carta, l’oppio contro tutte le mattine in bilico tra i numeri e le scadenze, il mio angolo di mondo perfetto, dove la luce s’intona col colore dei sorrisi e le persone si fermano ancora a parlare con la luna.IMG_4851aIl pane è stato scuola e rimedio, insieme a tutte le persone che sono passate di qui.

Nell’indecisione su come festeggiare i due anni di vita del blog, la scelta è arrivata senza una vera programmazione, quando ho prelevato la pagnotta dal forno e l’ho osservata nella luce quasi nulla della sera.

Niente fronzoli, solo acqua e farina, ma una Sig.ra Regina tra le farine, per la nostra festa: la farina Einkorn Qb di Molino Grassi.

Un pane così, come capita spesso durante la settimana,  fiera di essere riuscita in questi due anni, a far diventare abitudine quello che sembrava impossibile.

Perchè l’impossibile bisogna immaginarlo così forte che alla fine deve per forza succedere.

4.7 from 3 reviews

Pagnotta con farina di farro monococco e prefermento
 
Autore:
Ingredienti
  • Prefermento:
  • Farina tipo 0 210 g
  • Acqua tiepida 210 g
  • Licoli rinfrescato e attivo 70 g
  • Impasto:
  • Prefermento (circa 480 g)
  • Farina di farro Monococco 500 g
  • Farina di grano tenero tipo 1 260 g
  • Acqua 360+25 g
  • Malto 5 g
  • Sale 20 g
Preparazione
  1. h. 23.00: la sera precedente amalgamate il licoli con l’acqua e la farina, coprite con un panno e lasciate a temperatura ambiente per 14 ore (in una stanza non troppo calda della casa).
  2. h. 13.00: sciogliete il prefermento nell’acqua, tenendo da parte i 25 g, unite il malto e le farine, quindi impastate. Lasciate riposare 60 minuti coperto da un canovaccio umido, poi unite il sale e l’acqua rimanente e lavorate l’impasto finchè sarà morbido e tiepido.
  3. Dopo 30 minuti fate delle pieghe a libro, poi lasciate lievitare fino al raddoppio.
  4. h. 18.30: formate le pagnotte e lasciate lievitare in frigorifero (circa 2 ore e 30).
  5. Riscaldate il forno con la refrattaria a 240°C.
  6. Togliete il pane dal frigorifero e riportate a temperatura, tagliate a zig zag con una forbice e infornate delicatamente, vaporizzando dopo i primi 5 minuti con uno spruzzino.
  7. Abbassate la temperatura a 220°C e cuocete per 45 minuti.
  8. Se necessario abbassate ancora e fate asciugare prima di togliere le pagnotte e riporle su una gratella a raffreddare.

Con questa ricetta partecipo al contest di Molino Grassi

1-impastando_CONTEST_2-1024x883